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	<title>Cesto Pisano</title>
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	<description>La Pisa da conoscere</description>
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		<title>Weekend economico in Toscana</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 10:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>torre</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tempo di primavera e tempo di vacanza, quale meta migliore se non la Toscana. Se decidete di trascorrere un weekend di vacanza lontano dallo stress e dal lavoro, la Toscana offre moltissime opportunità economiche per un viaggio di due giorni. Ecco alcune idee per un fine settimana primaverile senza spendere troppo grazie anche grazie agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-88" title="Weekend economico in Toscana" src="http://www.cestopisano.it/wp-content/uploads/2012/05/vacanza-economica-a-Firenze-300x196.jpg" alt="La cara Toscana per un weekend economico" width="300" height="196" /><strong>Tempo di primavera e tempo di vacanza, quale meta migliore se non la Toscana. Se decidete di  trascorrere un weekend di vacanza lontano dallo stress e dal lavoro, la Toscana offre moltissime opportunità economiche per un viaggio di due giorni. Ecco alcune idee per un fine settimana primaverile senza spendere troppo grazie anche grazie agli hotel economici che la Toscana offre.</strong></p>
<h2>Un salto per vedere la torre più famosa del mondo</h2>
<p>Se arrivate a Pisa la città è perfetta e densa di attrattive turistiche raggiungibili a piedi. La prima tappa è ovviamente d&#8217;obbligo, la Torre di Pisa. La Torre si trova la centro della Piazza dei Miracoli, ed è stata proposta come una delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sette_meraviglie_del_mondo_moderno" target="_blank">sette meraviglie del mondo</a>. Se decidete di salire nella Torre preparatevi a pagare un biglietto non proprio economico, molti preferiscono infatti semplicemente ammirarla dal basso. Gli altri monumenti da non perdere, il cui biglietto è più abbordabile, sono il Duomo, il Battistero, il Camposanto, il Museo delle Sinopie e l&#8217;Opera del Duomo. Pisa offre anche ristoranti economici dove gustare alcune specialità toscana come la pappa al pomodoro, la ribollita, lo stoccafisso alla pisana ed altre specialità. Una meta perfetta tra cultura e gastronomia.</p>
<h2>Firenze, culla della cultura italiana</h2>
<p>Un&#8217;altra idea per un week end economico in Toscana è Firenze, la storica rivale di Pisa. La città è  una delle mete del turismo mondiale e bisogna stare attenti a dove ci si siede a prendere un caffè. In realtà la città è piene di attrattive economiche ed addirittura gratis. Per primo il Duomo, che è visitabile gratuitamente e che al suo interno ospita moltissime opere, tra cui quadri, statue, busti di personaggi illustri, affreschi ed altro che riguardano la storia di Firenze. Altra tappa low cost è la monumentale Farmacia di Santa Maria Novella, in via della Scala dietro la Stazione di Firenze. Nata nel 1221 ad opera dei frati domenicani che utilizzavano le erbe per i medicamenti del loro convento, da allora la farmacia è un negozio monumento, rimasto pressoché intatto. I locali sono parte della Chiesa di Santa Maria Novella ed entrarci è come fare un viaggio nel passato. All&#8217;interno sono esposti i vecchi macchinari ed alambicchi utilizzati per produrre gli elisir che resero la farmacia famosa in tutto il mondo. L&#8217;intero centro di Firenze è poi un susseguirsi di Palazzi storici e nomi scolpiti nella pietra che rappresentano la storia d&#8217;Italia e d&#8217;Europa, un museo infinito per weekend all&#8217;insegna del Rinascimento.</p>
<h2>Grosseto e le sue terme</h2>
<p>Se siete amanti della natura e delle terme un altro itinerario poco conosciuto se non dai toscani, sono le terme libere di Petriolo, un&#8217;area termale libera che si trova nei pressi di Grosseto. Immersa nella campagna con alle spalle un torrente, l&#8217;area è formata da decine di vasche naturali dove l&#8217;acqua termale viene fatta convogliare e scorre fino a raggiungere il torrente di fronte. Si tratta di una perfetta location per gli amanti del trekking e della mountain bike grazie alla natura circostante, potrete godere delle terme in piena libertà per tutto il tempo che vorrete.<br />
Infine, se decidete di prenotare un hotel per un weekend economico, la catena di hotel economici Daydreams possiede numerosi hotels nella regione Toscana. I Titolari di una Carta American Express come la<a href="http://www.americanexpress.com/italy/carta-explora" target="_blank"> nuova Carta Explora</a> possono beneficiare inoltre di una tariffa ridotta per l’acquisto di un hotel cheque che copre prenottamento di 3 notti per 2 persone.</p>
<p>Foto: Rhombur &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La Luminara di San Ranieri</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 14:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pisa]]></category>
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		<description><![CDATA[La luminara nasce durante le processioni e i cortei come ornamento luminoso posto sulle finestre durante il loro passaggio. Ogni anno, il 16 giugno, si ripete sui Lungarni di Pisa il magico evento della Luminara di San Ranieri. Settantamila lumini per il patrono Durante questa manifestazione più di settantamila lumini gettano la loro luce su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-77" title="La Luminara di San Ranieri" src="http://www.cestopisano.it/wp-content/uploads/2012/04/Festa-di-San-Ranieri-300x225.jpg" alt="La festa di San Ranieri" width="300" height="225" /><strong>La luminara nasce durante le processioni e i cortei come ornamento luminoso posto sulle finestre durante il loro passaggio. Ogni anno, il 16 giugno, si ripete sui Lungarni di Pisa il magico evento della Luminara di San Ranieri. </strong></p>
<h2>Settantamila lumini per il patrono</h2>
<p>Durante questa manifestazione più di settantamila lumini gettano la loro luce su ponti, palazzi, torri e chiese della splendida città toscana per festeggiare il patrono la sera precedente alla festività. Le radici di questa festa risalgono al lontano 1688 quando l’urna contenente il corpo di Ranieri degli Scaccieri, patrono della città, viene deposta all’interno del Duomo di Pisa.  L’evento è accompagnato da festeggiamenti in grande stile che danno origine alla triennale illuminazione di Pisa che, successivamente, nell’Ottocento prende il nome di luminara. Ranieri degli Scacceri nasce nel 1118 a Pisa. Figlio di un abbiente mercante, trascorre la sua giovinezza all’insegna della frivolezza e della spensieratezza. Nel 1137 però Ranieri degli Scacceri incontra un eremita trasferitosi al monastero di San Vito, che determinerà un profondo cambiamento nella filosofia di vita del giovane pisano. Ranieri abbandona gli agi e le ricchezze ed intraprende un pellegrinaggio per la Terra Santa dove sosterrà per diversi anni dedito alla preghiera ed alla mortificazione del corpo. Nel 1154 torna nella sua città natale dove si ritira nel monastero di San Vito. Leggenda vuole che quando il 17 giugno del 1161 Ranieri degli Scacceri muore, le campane della città suonino senza che nessuno le tocchi. Quasi a conferma della voce diffusasi durante la sua vita sui molti miracoli da lui compiuti.</p>
<h2>Fiaccole e regata sul fiume</h2>
<p>Durante il corso degli anni, la luminara è stata più volte abolita e ripristinata: viene sospesa dal 1867 fino al 1937, per poi essere nuovamente abolita all’inizio della seconda guerra mondiale. Nel 1952 i lumini tornano ad interpretare il loro ruolo gioioso per la festa del patrono, ma nell’anno della tragica alluvione (1966) che colpisce la Toscana, la tradizione si interrompe ancora una volta. Riprende sei anni dopo, nel 1969. La luminara oggi rappresenta un appuntamento da non mancare per coloro che amano gli scenari suggestivi delle manifestazioni tradizionali. All’ora del tramonto del 16 giugno di ogni anno, Pisa torna a ricordare il suo patrono con la miriade di lumini racchiusi all’interno di bicchieri di vetro appesi a dei telai in legno bianco. Il riverbero delle fiammelle sulle acque dell’Arno, illuminate a loro volta da un gran numero di lumi galleggianti, rappresenta uno spettacolo che conserva intatto il suo incantesimo sin dall’antichità. L’illuminazione pubblica del centro viene spenta per l’occasione e solo la luce delle fiaccole illumina la notte pisana. Il giorno successivo, infine, la tradizionale Regata vede i quattro quartieri storici della città in una sfidarsi su altrettante imbarcazioni sulle acque del fiume.</p>
<p>Foto: schnellweb &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Aperitivo a Pisa!</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 14:44:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>torre</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;aperitivo è una bevanda poco alcolica o analcolica che serve a stuzzicare l&#8217;appetito, da consumare in piedi o seduti a tavola. Un aperitivo non dovrebbe però essere soltanto questo. La strada degli aperitivi a Pisa L&#8217;aperitivo è anche un modo gradevole per stare insieme, un drink da consumare in compagnia di amici o della persona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-73" title="Aperitivo a Pisa!" src="http://www.cestopisano.it/wp-content/uploads/2012/04/Aperitivi-300x199.jpg" alt="Gli aperitivi pisani" width="300" height="199" /><strong>L&#8217;aperitivo è una bevanda poco alcolica o analcolica che serve a stuzzicare l&#8217;appetito, da consumare in piedi o seduti a tavola. Un aperitivo non dovrebbe però essere soltanto questo.</strong></p>
<h2>La strada degli aperitivi a Pisa</h2>
<p>L&#8217;aperitivo è anche un modo gradevole per stare insieme,  un drink da consumare in compagnia di amici o della persona amata, in un locale dagli interni ultramoderni oppure arredati in stile, ma anche seduti comodamente sotto un ombrellone in piazza o in riva al mare ad osservare il tramonto. La scelta del locale adatto all&#8217;esigenza tramuta la consumazione di una bevanda per stuzzicare l&#8217;appetito in un momento di piacevole aggregazione.<br />
Numerosi sono i locali caratteristici di Pisa dove sostare per un aperitivo in una serata all&#8217;insegna del romanticismo o dell&#8217;allegria. Amaltea è il nome di uno dei cocktail bar storici della città, ubicato in Piazza della Berlina. Le vetrate di questo bar si affacciano sul Lungarno Mediceo. Oltre ai cocktail di eccellente qualità, qui si possono consumare ottimi stuzzichini godendo dell&#8217;affascinante vista. Nel periodo estivo l&#8217;aperitivo all&#8217;Amaltea si consuma nel patio di legno allestito sulla piazza. Per coloro che invece amano il clima studentesco, il Pick a Flower costituisce il luogo ideale dove concedersi una sosta aperitivo. Situato in Via della Sapienza, nel pieno della città universitaria ed a due passi da Piazza Garibaldi, questo bar frequentato prevalentemente da studenti universitari offre un ambiente gradevole con le sue luci diffuse ed i divanetti collocati lungo il muro. Direttamente in Piazza Garibaldi si trova inoltre Bazeel, locale dagli interni risalenti al tardo medioevo combinati con l&#8217;arredo moderno. La parte esterna riscaldata consente ai clienti di consumare un aperitivo ammirando il suggestivo scenario di quello che rappresenta il cuore della città. Per chi, infine, preferisce un ambiente più raffinato e meno affollato nelle serate infrasettimanali, la Vineria Enoteca La Ginostra di Piazza Donati, che si trova nelle immediate vicinanze dell&#8217;incantevole Piazza delle Vettovaglie, è particolarmente indicato. Il piccolo locale raffinato ed accogliente dispone di uno spazio esterno coperto da una tettoia, dove è possibile consumare l&#8217;aperitivo anche nelle giornate più fredde grazie al riscaldamento dei funghi-calore.</p>
<h2>Un aperitivo con vista mare</h2>
<p>Marina di Pisa è situata a circa dieci chilometri di distanza da Pisa e costituisce una delle località balneari più affascinanti della costa toscana. Sorta nella seconda metà dell&#8217;Ottocento, Marina di Pisa offre oggi ai suoi visitatori numerose occasioni di relax e divertimento. Per un aperitivo sulla spiaggia, la Perla Caffè di Marina di Pisa dona una splendida vista sulle scogliere ed il mare in un ambiente arredato secondo il concept design. Direttamente sul mare si trova anche il Sunset Caffè che propone un ambiente arredato in stile etnico con cuscini e tavolini in rattan per cocktail e drink al suono della musica da Buddha Bar.</p>
<p>Foto: SunnyS &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Storia della Vernaccia</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 14:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>torre</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Allo stato attuale, in Italia, si producono tre vini DOC di Vernaccia: la Vernaccia di San Gimignano (D.O.C.G.) in Toscana, la Vernaccia di Serrapetrona nelle Marche e la Vernaccia di Oristano in Sardegna. Vitigni di Marche e Toscana Sin dall’antichità le uve di Serrapetrona sono note per le loro caratteristiche eccellenti. Del vino Vernaccia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-69" title="Storia della Vernaccia" src="http://www.cestopisano.it/wp-content/uploads/2012/04/vini-DOC-300x200.jpg" alt="La storia dei vini toscani" width="300" height="200" /><strong>Allo stato attuale, in Italia, si producono tre vini DOC di Vernaccia: la Vernaccia di San Gimignano (D.O.C.G.) in Toscana, la Vernaccia di Serrapetrona nelle Marche e la Vernaccia di Oristano in Sardegna.</strong></p>
<h2>Vitigni di Marche e Toscana</h2>
<p>Sin dall’antichità le uve di Serrapetrona sono note per le loro caratteristiche eccellenti. Del vino Vernaccia che ne viene ricavato, ne hanno decantato le lodi personaggi illustri come Dante, Boccaccio e Papa Marino IV. La produzione limitata di questo spumante dal color rosso naturale viene ottenuta con un processo di spremitura particolare: la metà degli acini raccolti viene spremuta solo dopo essere lasciata ad essiccare su dei graticci.  Nel 2004 alla Vernaccia di Serrapetrona viene conferito il riconoscimento della D.O.C.G. Bianco è invece il vino Vernaccia di San Gimignano che si contraddistingue per il colore giallo paglierino e il sapore asciutto e fresco.  L’inizio della produzione di questo vino risale al 1200 e, nel corso della storia, numerosi Papi e Principi gli hanno reso omaggio. Particolarmente adatto ad accompagnare tutte le pietanze di pesce o le carni bianche, la Vernaccia di San Gimignano va servita ad una temperatura di circa 11°C. Nella Villa della Rocca di Montestaffoli  è ubicato il  Museo del Vino della Vernaccia di San Gimignano, realizzato secondo un  progetto dall&#8217;architetto Duccio Santini. Il museo è  gestito dall&#8217;Associazione Strada del Vino Vernaccia di San Gimignano e rappresenta un luogo di tradizione, memoria ed identità dei vini locali. I diversi spazi sono dedicati ad un percorso sensoriale attraverso l’aroma, le immagini dell&#8217;uva ed il suono della fermentazione che costituiscono la storia della Vernaccia di San Gimignano. Non manca infine l’opportunità di una degustazione all’interno del Museo del Vino della Vinaccia.</p>
<h2>La Vernaccia della Sardegna</h2>
<p>La Vernaccia di Oristano non presenta, a parte il nome, alcun legame con le altre vernacce nazionali. Questo vino dalla Denominazione di Origine Controllata viene prodotto in quantità limitata nella valle del Tirso, in  provincia di Oristano. Le origini di questo vino sono antiche mentre il suo nome deriva dal termine latino Vernacula. L’uva utilizzata per la produzione di questo vino presenta acini dalla buccia fragile ma ricchi di succo; per questa ragione i grappoli vengono raccolti in recipienti di terracotta che impediscono la perdita del prezioso liquido. Le caratteristiche organolettiche di questo vino sono ottenute grazie all’attività di un lievito che consente al vino Vernaccia di invecchiare in forma ossidativa. La maturazione della Vernaccia di Oristano non richiede particolari procedure; nelle bottiglie poste orizzontalmente o nelle botti questo vino resiste a fattori ambientali e climatici senza tramutarsi in aceto. La Vernaccia di Oristano acquisisce il suo sapore caratteristico ed il suo bouquet che ricorda il fiore del mandorlo dopo almeno tre anni di invecchiamento. Trattandosi di un vino dall’elevata alcolicità (15°/17°) è particolarmente indicato per accompagnare formaggi dal sapore deciso ed i tipici  dolci della Sardegna a base di mandorle.</p>
<p>Foto: volff &#8211; Fotolia</p>
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