La Luminara di San Ranieri

La festa di San RanieriLa luminara nasce durante le processioni e i cortei come ornamento luminoso posto sulle finestre durante il loro passaggio. Ogni anno, il 16 giugno, si ripete sui Lungarni di Pisa il magico evento della Luminara di San Ranieri.

Settantamila lumini per il patrono

Durante questa manifestazione più di settantamila lumini gettano la loro luce su ponti, palazzi, torri e chiese della splendida città toscana per festeggiare il patrono la sera precedente alla festività. Le radici di questa festa risalgono al lontano 1688 quando l’urna contenente il corpo di Ranieri degli Scaccieri, patrono della città, viene deposta all’interno del Duomo di Pisa. L’evento è accompagnato da festeggiamenti in grande stile che danno origine alla triennale illuminazione di Pisa che, successivamente, nell’Ottocento prende il nome di luminara. Ranieri degli Scacceri nasce nel 1118 a Pisa. Figlio di un abbiente mercante, trascorre la sua giovinezza all’insegna della frivolezza e della spensieratezza. Nel 1137 però Ranieri degli Scacceri incontra un eremita trasferitosi al monastero di San Vito, che determinerà un profondo cambiamento nella filosofia di vita del giovane pisano. Ranieri abbandona gli agi e le ricchezze ed intraprende un pellegrinaggio per la Terra Santa dove sosterrà per diversi anni dedito alla preghiera ed alla mortificazione del corpo. Nel 1154 torna nella sua città natale dove si ritira nel monastero di San Vito. Leggenda vuole che quando il 17 giugno del 1161 Ranieri degli Scacceri muore, le campane della città suonino senza che nessuno le tocchi. Quasi a conferma della voce diffusasi durante la sua vita sui molti miracoli da lui compiuti.

Fiaccole e regata sul fiume

Durante il corso degli anni, la luminara è stata più volte abolita e ripristinata: viene sospesa dal 1867 fino al 1937, per poi essere nuovamente abolita all’inizio della seconda guerra mondiale. Nel 1952 i lumini tornano ad interpretare il loro ruolo gioioso per la festa del patrono, ma nell’anno della tragica alluvione (1966) che colpisce la Toscana, la tradizione si interrompe ancora una volta. Riprende sei anni dopo, nel 1969. La luminara oggi rappresenta un appuntamento da non mancare per coloro che amano gli scenari suggestivi delle manifestazioni tradizionali. All’ora del tramonto del 16 giugno di ogni anno, Pisa torna a ricordare il suo patrono con la miriade di lumini racchiusi all’interno di bicchieri di vetro appesi a dei telai in legno bianco. Il riverbero delle fiammelle sulle acque dell’Arno, illuminate a loro volta da un gran numero di lumi galleggianti, rappresenta uno spettacolo che conserva intatto il suo incantesimo sin dall’antichità. L’illuminazione pubblica del centro viene spenta per l’occasione e solo la luce delle fiaccole illumina la notte pisana. Il giorno successivo, infine, la tradizionale Regata vede i quattro quartieri storici della città in una sfidarsi su altrettante imbarcazioni sulle acque del fiume.

Foto: schnellweb – Fotolia

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