Pisa unica terra di vino

Produzioni vinicoleL’evento, chiamato anche Pisa Vini, rientra nel più ampio progetto di promozione del territorio da parte della provincia sotto il piano culturale, naturalistico ed enogastronomico; l’impegno multilaterale da parte delle aziende e delle istituzioni mira a riavvicinare i consumatori ai prodotti locali, attraverso un rapporto diretto coi produttori.

Pisa vini

Pisa vini si svolge ogni anno a fine autunno a Pontedera, qui ormai da più di 10 anni esperti sommelier e amanti del buon vino si radunano per parlare dei nuovi prodotti, valutare la qualità dell’annata ed effettuare degustazioni. Per poter assaggiare i vini messi a disposizione dai produttori basta acquistare il bicchiere appena si entra e poi procedere agli assaggi. In questa sede i visitatori hanno la possibilità di incontrare faccia a faccia i responsabili delle aziende vinicole del pisano per poter parlare con loro e conoscere meglio il loro approccio con la produzione. L’evento di Pisa vini è supportato da tutte le principali organizzazioni agricole della zona, col patrocinio del comune, della regione e anche del Ministero; questo dà la misura dell’importanza della manifestazione che si occupa di promuovere un prodotto fondamentale dell’economia locale che riguarda anche l’export italiano. Già da diversi anni con la sempre maggiore diffusione degli agriturismi, buona parte del turismo in Toscana fa dell’enogastronomia, oltre che della storia e della cultura, il suo punto di forza.

Pisa vini

Durante tutto l’anno i produttori mantengono attive le loro relazioni col pubblico promuovendo piccoli eventi e degustazioni di vini nelle cantine, creando così una rete di amici e appassionati ma anche attirando esperti del settore. Alcuni percorsi turistici sono dedicati proprio alla visita delle vigne e delle cantine, in cui aziende e guide si rendono disponibili per illustrare i processi sottostanti alla produzione. Grazie a queste attività collaterali la cultura del vino si è diffusa creando i presupposti per la realizzazione di Pisa vini. I prodotti più importanti presentati durante la manifestazione sono il Chianti, prodotto sulle colline pisane, e il Vin Santo, ma ci sono anche diversi vini bianchi, tutti a marchio DOP o DOC e IGT toscano.

Foto: W-FOTO – Fotolia

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Pisa: la città

ToscanaLa città di Pisa si trova nel nord della Toscana ed è famosa in tutto il mondo per la torre pendente, il campanile del Duomo sito in piazza dei Miracoli; insieme al camposanto e al battistero, l’intera piazza è stata nominata patrimonio dell’umanità dalla commissione dell’UNESCO alla fine degli anni ’80.

La torre pendente più famosa al mondo

Ci sono molte torri pendenti al mondo, ma la torre di Pisa è indubbiamente la più famosa, la più fotografata e la più copiata. In realtà la torre pendente di Pisa nasce come campanile della cattedrale di Santa Maria, il Duomo della città, e solo per la concomitanza di alcune condizioni ha mantenuto per secoli l’inclinazione che l’ha resa nota. Ultimamente si sono conclusi alcuni lavori di assestamento e la torre pendente è stata riaperta alle visite. Il campanile è stato costruito nel tardo medioevo e riprende la costruzione romanica del Duomo. Il cedimento del terreno che ne ha provocato l’inclinazione risale ai primi anni della costruzione ed ha richiesto diversi interventi di manutenzione per evitare il crollo della struttura, l’ultimo, conclusosi nel 2008, sembrerebbe essere stato definitivo. Fra i turisti si è consolidata la prassi di ritrarsi in foto con la torre facendo scatti umoristici in prospettiva, un aspetto goliardico che dà un pizzico di ironia all’immagine austera dell’intera piazza.

La piazza della torre pendente

Piazza del Duomo, meglio nota come piazza dei Miracoli, rappresenta la tipica cartolina di Pisa, ma tutta la città mostra scorci medievali affascinanti. Oltre alla famosissima torre pendente, la piazza ospita la cattedrale di Santa Maria Assunta, un edificio medievale costruito tra il 1000 e il 1200 di grande rilevanza artistica in quanto rappresenta il primo esempio di romanico pisano. Il Battistero ha una cupola particolare e un portale riccamente decorato, all’interno si trovano il fonte battesimale e il pulpito, un mosaico sul pavimento e una vetrata policroma. Il Campo Santo è un cimitero monumentale con una struttura a forma di chiostro, tutto l’impianto è una vera e propria reliquia in quanto la terra su cui sorge fu appositamente trasportata da Gerusalemme in seguito a una crociata.

Foto: Sebastiano Fancellu – Fotolia

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La festa dell’olio

Olio di OlivaNella provincia di Pisa, in territorio collinare, viene prodotto olio extravergine di oliva a marchio DOP, ogni anno questo prodotto viene festeggiato tramite un evento che raduna tutti i maggiori produttori; ai visitatori sono offerte degustazioni e spettacoli d’intrattenimento.

L’olio extravergine di Pisa

L’olio extravergine di oliva è uno dei prodotti italiani più rinomati nel mondo, buono per cucinare o come condimento, rappresenta un elemento insostituibile della dieta mediterranea. L’olio toscano soprattutto è uno dei migliori e quello prodotto nella provincia di Pisa non fa eccezione, tanto più che viene ampiamente impiegato per cucinare i principali piatti della tradizione. Gli olivi che crescono sui colli pisani si trovano su di un terreno molto ricco e sono in parte esposti all’aria di mare, grazie al clima mite della zona i loro frutti sono di qualità pregevole e fin da tempi remoti vengono sfruttati per questo tipo di coltura. Dopo la raccolta delle olive, l’olio extravergine viene prodotto con estrema cura, cercando di mantenere la lavorazione più fedele possibile alla lavorazione tradizionale.

La celebrazione dell’olio extravergine

La festa dell’olio è solo uno degli eventi dedicati a questo prodotto importantissimo per l’economia locale. L’olio extravergine viene festeggiato durante l’anno tramite alcune sagre paesane con spettacoli folkloristici e assaggi, è inoltre il protagonista dei numerosi mercatini alimentari. La festa dell’olio si svolge ogni anno a Calci, un comune che si trova nell’interno della provincia, sui Monti Pisani. Nel programma della manifestazione sono incluse anche visite culturali ai monumenti della cittadina, come la Certosa di Calci, e al Museo di Storia Naturale. La festa coinvolge diversi aspetti della città con interventi delle autorità locali, associazioni, esperti di olio, produttori storici, avvicinando la cultura dei prodotti locali anche ai più piccoli grazie alla collaborazione delle scuole. Ma durante i festeggiamenti non si esalta solo l’olio, bensì tutti i prodotti enogastronomici tradizionali come il vino e i salumi, tramite la vendita diretta che non esclude neanche altri prodotti di artigianato non alimentare. Si tratta quindi di una sagra in piena regola, con un mercatino, intrattenimento per ogni età e tanti buoni prodotti da gustare.

Foto: Luis Carlos Jiménez – Fotolia

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Sagre ed eventi enogastronomici a Pisa

Prodotti della terra
Durante tutto l’anno Pisa ospita diverse manifestazioni dedicate alla gastronomia e ai pregiati vini toscani, si tratta di sagre paesane ma anche di veri e propri eventi che attirano visitatori da tutta Italia; gli eventi si svolgono nelle cittadine della provincia, nel borgo o nei complessi espositivi dedicati alle fiere con maggiore affluenza.

Le sagre nella provincia di Pisa

Ci sono degli appuntamenti periodici da non perdere, come il mercato contadino che si svolge ogni mese a Pisa: in questo contesto decine di piccole aziende ortofrutticole espongono i propri prodotti in vendita in città. C’è tutta la scelta dei migliori prodotti tipici, provenienti per lo più da agricoltura biologica, oltre a frutta e verdura si trovano in vendita anche altri prodotti come formaggi e insaccati di produzione artigianale. A dicembre, durante il ponte dell’Immacolata, in diverse località della provincia si festeggia l’olio con degustazioni, conferenze e interventi di diverso tipo, non mancano dei mercatini natalizi. Periodicamente a San Giuliano Terme si svolge il mercato della terra, un’altra occasione in cui produttori e consumatori hanno occasione di incontrarsi per degustazioni e compra-vendita, lo scopo di questi eventi è di portare i prodotti locali sulle tavole e mantenere viva la tradizione enogastronomica di Pisa e provincia. Durante l’estate a Peccioli c’è la sagra della zuppa di cavolo e del coniglio fritto.

Eventi enogastronomici a Pisa

Il vino viene celebrato durante un’importante manifestazione che si svolge a Pontedera, in questa occasione si degustano vini e si possono conoscere di persona i principali produttori della zona. A San Miniato si svolge invece una fiera nazionale del tartufo bianco, altro prodotto tipico della regione. Proprio nella città di Pisa si svolge invece il November Fest, un evento che prende spunto dall’Oktober fest in Germania presentando una serie di prodotti locali insieme a birra, salsicce e altri prodotti tedeschi. Ma c’è spazio anche per i dolci, la fiera “Dolcemente Pisa” esalta i prodotti della pasticceria toscana e dedica ampio spazio a quelli più tradizionali, con degustazioni, conferenze ma anche dimostrazioni di cucina dal vivo.

Foto: Marek Brandt

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Prodotti tipici di Pisa

Prodotto tipiciFra i prodotti tipici della zona si annoverano l’olio, i vini, ma anche pesce, insaccati e selvaggina; la cucina pisana è molto ricca grazie alla sua posizione strategica tra il mare e i monti della Garfagnana, la gamma di sapori è molto varia e speziata.

La cucina pisana e i suoi prodotti

I prodotti ortofrutticoli vengono tutti impiegati nella cucina pisana in accompagnamento con i buoni vini che vengono tradizionalmente prodotti in zona collinare. Il vino e l’olio sono prodotti molto rinomati, ma non tutti sanno che nella zona di Pisa, vicino Volterra, viene prodotto un ottimo formaggio di latte di pecora, un pecorino toscano che ha anche ottenuto il marchio DOP. La tradizione di questo formaggio è antica, il colore è giallognolo e la consistenza piuttosto dura e può essere mangiato sia fresco che stagionato. La stagionatura dura circa quattro mesi e viene ancora effettuata come un tempo. Tipici prodotti della cucina pisana sono anche i salami e le salsicce, specialmente quelle di cinghiale, impiegati in gustosi piatti a base di cacciagione e carne. Tutto questo non di rado viene accompagnato da un buon bicchiere di vin santo, un vino passito molto alcolico e dolce.

Portate della cucina pisana

Tra gli antipasti troviamo i crostini di fegato, oppure degli assaggi di affettati misti, fra i primi piatti le zuppe, con largo impiego di verdure e pane toscano, ma anche pasta all’uovo con cacciagione. Tra gli ingredienti principali della cucina pisana ci sono i ceci, i cavoli, le cipolle rosse e le barbabietole, per i piatti di pesce trionfa su tutti il baccalà. Tra i secondi piatti di carne non può mancare la bistecca, spessa e al sangue come una fiorentina e condita con abbondante pepe, ricavata dalle mucche pisane localizzate nella zona di San Rossore. Fra i dolci tipici della zona di Pisa e Lucca, si annovera la torta co’ bischeri, una crostata di pasta frolla a base di riso, cacao, frutta secca e candita, ma che ormai si può trovare in diverse varianti con verdure, amaretti e altri ingredienti. La farinata di ceci invece è una torta salata.

Foto: crolique – Fotolia

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Mostra mercato del tartufo bianco

Tartufi bianchi e neriLa mostra del tartufo si inserisce nell’ambito del festival agroalimentare che ogni anno, per tre settimane, si svolge a San Miniato, in provincia di Pisa; durante l’evento numerosi stand di vendita offrono la possibilità di assaggiare e acquistare prodotti tipici locali.

La tradizione del tartufo toscano

In Toscana la pratica della caccia si accompagna da sempre alla ricerca di funghi e tartufi, ingredienti fondamentali della cucina dell’entroterra insieme appunto alla selvaggina. La ricerca e raccolta di tartufi è regolamentata da leggi regionali e richiede una certa esperienza e molto impegno, con l’ausilio di cani bene addestrati. Il tartufo è un prodotto raro e prezioso e le sue quotazioni salgono in base alla produttività dell’annata, che corrisponde alla quantità e qualità di tartufi ritrovati. Il tartufo bianco è particolarmente apprezzato e il comune di San Miniato ne ha fatto una risorsa importante per la propria cultura enogastronomica. La mostra mercato dedicata a questo prodotto rientra in un piano strategico di valorizzazione del territorio a tutto tondo. Questo evento si traduce ogni anno in autunno inoltrato in una rassegna di prodotti e sapori, che vedono il trionfo assoluto della cucina toscana nella sua veste più tradizionale.

Il tartufo bianco

Il tartufo diventa così non solo un prodotto tipico di grande valore commerciale, ma anche lo spunto per festeggiare tutta la tradizione agroalimentare locale. In cucina se ne usano diversi tipi, ma quello bianco viene considerato il più pregiato per via della sua rarità e del suo gusto. Esso cresce in prossimità di alcuni alberi specifici come querce e pioppi, sotto terra, a una distanza variabile da pochi centimetri a qualche decina. Il suo gusto e la sua fama di rarità lo rendono un prodotto richiesto in tutto il mondo e la provenienza italiana costituisce un ulteriore attestato di qualità. Visto il prestigio che si porta dietro è naturale che la provincia di Pisa ne abbia fatto un valido elemento di promozione del territorio, insieme ai noti vini e all’olio pregiato. La mostra mercato del tartufo bianco diventa quindi un grande evento enogastronomico dove i pisani festeggiano la loro intera tradizione contadina e culinaria.

Foto: lamax – Fotolia

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Tradizione enogastronomica pisana

Cucina e saporiLa tradizione della cucina toscana è forte anche a Pisa, sia in città che in provincia si possono gustare specialità locali che spaziano dall’antipasto al dolce, inclusi gli ottimi vini; nelle campagne i sapori più genuini possono essere ritrovati nei numerosi agriturismi, che garantiscono prodotti biologici e di produzione propria.

Pisa e la cucina toscana

Tra i prodotti tipici di Pisa e provincia si annovera uno dei capisaldi della cucina toscana e italiana tutta: l’olio extravergine di oliva, uno dei più rinomati al mondo; ma scendendo più nel dettaglio della tradizione culinaria possiamo aggiungere nel novero i funghi, la cacciagione e i tartufi, largamente impiegati nella preparazione di gustosi primi piatti, come le pappardelle col cinghiale. Anche i legumi e i cereali fanno la loro parte sulla tavola con ricche zuppe contadine. Una ricetta semplice e sfiziosa è quella della tradizionalissima “cecìna”, una torta salata tipica di Pisa, realizzata principalmente con farina di ceci, acqua e olio. La cecina è un prodotto antico, ma si trova solitamente in ogni rosticceria o pizzeria di Pisa, disponibile al taglio e per l’asporto. Si prepara in una teglia bassa, larga e di forma circolare, infatti molto spesso la cecina viene tagliata e venduta in grossi spicchi, il colore è giallo dorato e la consistenza è simile a quella di una frittata, ma non contiene uova.

I vini e la cucina toscana

Altro elemento immancabile sulla tavola di una cucina toscana è il buon vino. Nella zona di Pisa ci sono molti produttori di vini eccellenti, fra cui il Chianti, un vino rosso DOC conosciuto in tutto il mondo, ma ci sono anche vini bianchi. Altro piatto tipico è la pappa col pomodoro, una zuppa fatta con pane raffermo e pomodori locali. Infine non bisogna dimenticare gli insaccati. Tra i salumi oltre al lardo, che non viene prodotto solo a Colonnata, troviamo soppressata, coppa, lonza e salami, ottimo accompagnamento per il tradizionale “pane sciocco”, il pane toscano senza sale, nato a Firenze e diffusosi molto presto anche a Pisa. Insieme ai formaggi i salumi affettati possono essere sia ingredienti che ottimi antipasti.

Foto: fotonic – Fotolia

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